Il sud-est asiatico è una regione geografica dell'Asia situata a sud della Cina e a nord dell'Australia, tra l'Oceano Indiano e l'Oceano Pacifico. Il sud-est asiatico può essere diviso in due ulteriori regioni: l'Indocina (Birmania, Cambogia, Laos, Thailandia, Vietnam) e l'Insulindia (Brunei, Timor Est, Indonesia, Filippine,Malesia, Singapore).

RAPPORTI CON IL MADE IN ITALY

L’equilibrio fiscale, lo sviluppo infrastrutturale una good governance sono i tre nodi sostanziali per la crescita dei nuovi mercati emergenti del Sud-Est asiatico. Nel 2011 l’economia dell’Indonesia è cresciuta con un PIL reale del 6,3% e secondo le stime svetterà al 6,9% nel 2016, scalzando il primato a Singapore, città-stato con il reddito-pro capite più alto dell’intera regione e fornitrice di infrastrutture e servizi ad alta tecnologia che nel 2010 cresceva con un PIL reale del 14,5%. Se la disponibilità di manodopera a basso costo è il fiore all’occhiello dell’attrazione degli investimenti in Vietnam e nelle Filippine, favorendo la crescita media del PIL reale tra il 2012 e il 2016 al 6,3% per il primo e al 4,9% per il secondo, la Thailandia e la Malaysia sono competitive piattaforme di produzione di materiali elettrici e di componenti meccaniche e si sviluppano a ritmo del 4-5%. Le priorità nell’agenda politica della Farnesina sono tre: creare un ponte economico tra l’Italia e il Sud-Est Asiatico, capace di rafforzare la partnership commerciale tra il settore produttivo del nostro Paese e i mercati dell’ASEAN, promuovere le eccellenze italiane nell’ambito infrastrutturale e stimolare le esportazioni delle merci con marchio “Made in Italy”, il terzo più conosciuto al mondo dopo Coca-Cola e Visa. Le esportazioni italiane nei mercati dell’Asia Sud-Orientale hanno raggiunto nell’ultimo decennio una media annua del 4,5%, per un valore complessivo di 5,6 miliardi di euro nel 2011, mentre le importazioni in forte aumento hanno raggiunto nello stesso periodo una media annua del 9% e un valore di 6,9 miliardi di euro.

SETTORE PRIMARIO

L’Asia sudorientale è la terra del riso, ma grande importanza, nell’agricoltura di questi paesi, hanno anche le piantagioni di tè, di caffé, di tabacco, di canna da zucchero. Inoltre, le foreste forniscono legname di ogni tipo: bambù, sandalo, tek. Del caucciù, l’Asia sudorientale fornisce oggi l’80% dell’intera produzione mondiale; eppure, fino a un secolo fa l’albero della gomma qui neppure esisteva. Il sottosuolo è piuttosto ricco: carbone, stagno, petrolio. Nel suo insieme, tuttavia, l’Asia sudorientale resta ancora oggi una regione piuttosto povera, anche se molto diversificata al suo interno. La popolazione è, nella gran maggioranza, rurale, anche se si trovano qui 3 grandi metropoli mondiali: Giakarta, Manila, Bangkok. In agricoltura, coesistono rapporti di proprietà arretrati, tecniche arcaiche e rendimenti assai deboli, accanto a ricche piantagioni. Tuttavia, i progressi degli ultimi anni hanno permesso ad alcuni paesi di conseguire l’autosufficienza alimentare e di diventare anche esportatori di prodotti agricoli.

SETTORE SECONDARIO

Nell’ultimo decennio alcuni stati hanno conosciuto un promettente avvio di sviluppo industriale, le cui caratteristiche sono: una manodopera a buon mercato e disciplinata, un arrivo massiccio di investimenti stranieri, attirati dal basso costo della manodopera e indirizzati non solo verso le industrie di punta, come informatica ed elettronica, una relativa stabilità politica e un forte ruolo dello stato nella regolamentazione dell’economia, spesso garantiti da governi autoritari, una forte intraprendenza economica. A questi elementi si uniscono, a volte, altri fattori più tradizionali: una posizione geografica strategica e la presenza di materie prime e di fonti di energia.

INFRASTRUTTURE

L’area indonesiana ha vissuto e sta tuttora vivendo un periodo di sviluppo accelerato da cui anche le infrastrutture traggono benificio. Ma all’interno di quest’area vi è una grossa diversità nelle varie fasi di sviluppo. Infatti troviamo livelli di sviluppo avanzati nelle grandi città e in particolare in Thailandia, che si propone come “modello” per tutti i paesi adiacenti, mentre per quanto riguarda le altre aree abbiamo una modernizzazione in corso per tutto ciò che riguarda gli aspetti di comunicazione (strade, ferrovie, ecc…) per la quale tutti i paesi hanno stanziato ingenti risorse in modo da accompagnare la crescita in tutti i suoi aspetti. Ma questo sviluppo trova anche delle criticità sulla sua strada: sistemi legislativi spesso inadeguati dovuti a una mancanza di stabilita delle regole e delle procedure e un sistema bancario rigido.