La Cina è uno Stato sovrano situato nell'Asia orientale. È lo Stato più popolato del mondo, con una popolazione di oltre 1,375 miliardi di persone. E’ una Repubblica popolare in cui il potere è esercitato dal Partito Comunista Cinese.

LA STORIA

La Cina nel XII Secolo era il Paese più potente, più ricco e civilizzato al mondo. Il  XIX secolo per il popolo Cinese è stato il periodo dell’umiliazione e del declino socio-economico, chiamato anche come “I 100 anni dell’umiliazione nazionale". Nel XX Secolo con Mao Zedong inizia l’era della ricostruzione. Nel XXI Secolo sotto la guida del presidente Xi Jiping la Cina si riprende il ruolo che gli compete, ovvero quello di grande potenza dell’economia mondiale.

 "ONE BELT, ONE ROAD" - "LA NUOVA VIA DELLA SETA"

La "Nuova via della seta" è un'iniziativa strategica della Cina per il miglioramento dei collegamenti e della cooperazione tra paesi nell'Eurasia. Comprende le direttrici terrestri della "zona economica della via della seta" e la "via della seta marittima del XXI secolo". Partendo dallo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e logistica, la strategia mira a promuovere il ruolo della Cina nelle relazioni globali, favorendo i flussi di investimenti internazionali e gli sbocchi commerciali per le produzioni cinesi. "La Nuova via della seta" ricopre un ruolo primario nei piani del governo di Pechino in quanto fattore coadiuvante agli obiettivi di lungo periodo di raddoppiamento del PIL e di creazione di nuovi legami internazionali, già enunciati a marzo 2016 con la pubblicazione del 13° piano quinquennale.

Il progetto comprende più di  60 Paesi, che si sono resi disponibili ad allineare i propri piani di sviluppo a quello cinese.

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RELAZIONI CON IL MADE IN ITALY

In termini di scambi commerciali l’Italia rappresenta il 15° partner commerciale della Cina a livello mondiale e 4° a livello europeo. Il settore di punta è quello della meccanica strumentale, seguito dalla moda e dal settore auto. Nel corso del 2014 le esportazioni italiane sono cresciute del 6,6% mentre le importazioni dalla Cina sono aumentate del 8,6% (dopo la riduzione del 7% registrata nel 2013). Le imprese italiane stabilitesi in Cina, attraverso le varie modalità di presenza sono circa 2.000, alle quali sono complessivamente riconducibili oltre 60.000 posti di lavoro e un fatturato di circa EUR 5 mld. Dal punto di vista settoriale, gli investimenti italiani sono abbastanza diversificati, con quote significative per la meccanica e il tessile.

SPORT INDUSTRY

In Cina fino al 2015 nascevano 16 milioni di bambini ogni anno, con l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2016 della nuova legge di riforma del figlio unico, le coppie possono avere il secondo figlio, si stima che già dal 2016, nasceranno 20 milioni di bambini all’anno. L’evoluzione demografica consentirà al Paese di orientare i consumi ed aumentare i consumatori, il mercato lattiero-caseario, diventerà il primo mercato al mondo. La crescita demografica rappresenta anche la fonte di sviluppo dell’industria dello Sport in Cina e dell’economia ad essa collegata. Il Masterplan dello Sport prevede che entro il 2025, 500 milioni di persone faranno sport, nel calcio sono previsti 50 milioni di giovani calciatori, la costruzione di 6.000 campi di calcio, l’apertura di 50 mila scuole calcio. La promozione della cultura e la pratica sportiva per il benessere della persona, viene orientato da importanti eventi internazionali: ad esempio dai Giochi Olimpici Invernali di Pechino nel 2022.

AGRICOLTURA

L’agricoltura, tradizionale risorsa economica del paese, continua a rappresentare un settore importante. I terreni coltivabili non coprono più del 16,7% della superficie complessiva del paese e si trovano soprattutto nelle regioni orientali. Il consistente aumento della produzione agricola avvenuto a partire dal 1949 e il raggiungimento dell’autosufficienza alimentare furono dovuti all’introduzione di moderne tecniche di coltivazione e ai cambiamenti apportati all’organizzazione dell’attività. La coltura del riso è la più importante, diffusa soprattutto nel regioni meridionali. Nel nord prevale la coltivazione del frumento. Mais, orzo, avena, segale, miglio, sono coltivati in Manciuria, Sichuan, Qinghai e Tibet. Diffusa la coltura del tè nella vallata del medio Yangze e nelle province costiere dello Zhejiang e Fujian. La coltivazione del tabacco è diffusa quasi in tutta la Cina. Tra le piante tessili diffuse le coltivazioni di cotone, lino, iuta, kenaf. È diffuso l’allevamento suino, quello di volatili e animali da cortile. È limitato l’allevamento bovino. In Tibet e sugli altipiani vengono allevati pecore, capre e yak. In molte regioni della Cina è diffusa la bachicoltura. Nelle regioni costiere della Cina meridionale è largamente diffusa la pesca.

SVILUPPO INDUSTRIALE

Tra le risorse minerarie, la principale risorsa energetica è il carbone. È in aumento l’estrazione del petrolio. Nelle regioni interne, si estrae ferro, manganese, nichel, tungsteno, zinco, stagno, piombo, la magnesite, l’antimonio. Nel comparto energetico si sottolinea come la maggior parte dell’energia sia prodotta mediante centrali termoelettriche. Importante la costruzione in corso della Diga delle Tre Gole, sul fiume Yangze, e il gasdotto Urumqi-Shanghai. È prevista la costruzione di 20 centrali nucleari entro il 2020. Nel settore industriale, si sottolinea come l’industria pesante – mineraria, siderurgica, metallurgica, chimica di base – sia concentrata in prevalenza nel nord-est del paese. Nelle province meridionali, e nelle aree economico speciali prevalgono le industrie leggere – tessile, abbigliamento, elettronica, farmaceutica –. In rapida espansione la chimica di base, la metallurgia dell’alluminio. Nelle regioni meridionali e centrali si diffondono impianti per la produzione di fibre tessili artificiali, gomma sintetica, materie plastiche. Sviluppi significativi stanno caratterizzando anche i comparti avanzati dell’elettronica. L’industria tessile è uno dei pilastri dell’economia cinese; importante anche l’industria cotoniera. L’industria laniera è diffusa soprattutto nell’area centrale. Sviluppata l’industria dello zucchero, della birra e del tabacco. In espansione quella della carta, della lavorazione del legno, del vetro e della porcellana.

INFRASTRUTTURE

La Cina ha fatto delle infrastrutture un punto di forza per la crescita e dal 2009 sono aumentati enormemente il numero di progetti di grandi dimensioni. Il 12° Piano Quinquennale (2011-2015) in particolare ha puntato sulla costruzione di strade e autostrade, ferrovie ad alta velocità e monorotaie, trasporti urbani, porti e aeroporti, ma anche progetti idrici, per la riduzione degli scarti industriali, e impianti per la produzione di energia pulita. Tra le infrastrutture di maggior rilievo degli ultimi anni troviamo le megalopoli Jing-Jin-Ji (Pechino-Tianjin-Shanghai) e del Delta del Fiume delle Perle, investimenti entrambi da centinaia di miliardi di yuan; il progetto di deviazione delle acque da sud a nord; la ferrovia ad alta velocità tra Pechino e Shanghai e quella tra Harbin e Dalian (rispettivamente Heilongjiang e Liaoning); l’aeroporto internazionale di Kunming (Yunnan); il MagLev tra Shanghai e Hangzhou; la diga di Xiluodu nel sud-ovest cinese e le centrali nucleari di Yangjiang e del Guangdong.